Zuppa alla Santè piatto della tradizione cosentina di Natale
La ricetta della Zuppa alla Santè, un piatto sostanzioso che racconta il comfort food calabrese.Non è per niente una piatto leggero, anzi è una zuppa sostanziosa, ma anticamente veniva preparato per sgrassare. Zuppa alla Santè piatto della tradizione cosentina di Natale
COSENZARICETTE TIPICHE CALABRESICALABRIA
Wlady Nigro
12/29/20252 min leggere


Ecco la ricetta della Zuppa alla Santè che si prepara a casa mia.
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Non esiste una ricetta perfetta, come tutti i piatti della tradizione, ogni famiglia la personalizza negli anni.
La Zuppa alla Santè è il comfort food invernale di Cosenza. Una minestra che si prepara dopo le grandi mangiate di Natale.
C’è chi la fa il 26 dicembre, chi all’Epifania, chi per tutto l’inverno.
Quando si parla di minestra si pensa a un piatto povero. Si dice anche che serva a “ripulirsi” dopo le abbuffate. In realtà la Zuppa alla Santè è tutt’altro.
È un piatto ricco, sostanzioso, che scalda e sazia davvero.


Una zuppa di verza, carne di manzo e pollo, polpette fritte e pane in carrozza con caciocavallo filante.
Insomma, un piatto light.
Battute a parte, la Zuppa alla Santé è ricca e saporita, ogni cucchiaiata sazia e scalda davvero.
Zuppa alla Santé: la ricetta - Le dosi cambiano in base a quante persone siete.
1 kg di cappuccio verza
400 gr di polpette di manzo o maiale
Per il brodo di carne utilizziamo 150 gr di pollo a pezzi, di tacchino e vitello
400 gr di pane in carrozza con caciocavallo all’interno
Laviamo il cavolo.
Eliminiamo le foglie esterne, lo tagliamo a listarelle e lo lessiamo in acqua salata.
Quando si ammorbidisce, scoliamo e lasciamo sgocciolare.
Prepariamo il brodo.
Tagliamo sedano, carota e cipolla e li mettiamo in abbondante acqua, meglio una pentola capiente.
Aggiustiamo di sale, senza esagerare, e aggiungiamo la carne.
Con la pentola a pressione servono circa 40 minuti. All’inizio fiamma alta, poi, quando inizia a fischiare, fiamma bassa.
Senza pentola a pressione la cottura è di almeno un’ora e mezza.
La carne del bollito c’è chi la mangia direttamente nella zuppa, altri la tengono da parte e ci fanno un’insalata fredda con patate lesse.


Prepariamo le polpettine e friggiamole, e lasciamo asciugare su carta assorbente.
Ora il pane in carrozza, usiamo un filoncino, è più comodo.
Tagliamo il caciocavallo a fettine sottili e lo mettiamo tra due fette di pane, passiamo il pane prima nel latte, poi nelle uova sbattute.
Lasciamo riposare qualche minuto.
Friggiamo il pane in carrozza e lo facciamo asciugare su carta assorbente.
A questo punto assembliamo la zuppa, nel brodo uniamo tutti gli ingredienti pronti:
cavolo, polpettine, pane in carrozza e, per chi vuole, anche la carne del bollito.
